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17/02/2017 | 18:48

Gli Incas la chiamavano 'madre di tutti i semi' ed è una pianta della famiglia degli spinaci. Molto resistente che cresce in terreni poveri o addirittura salati dando un'ottima produzione la mappatura del suo genoma è quasi completata.


I semi di quinoa


Dal Mondo. Finalmente c’è la quinoa una pianta molto resistente che cresce in terreni poveri o addirittura salati dando una ottima produzione.
  
Potrà diventare la pianta che sfamerà tutti e 9 i miliardi di persone che vivono sulla faccia della Terra? Su Nature 33 esperti sparsi di tutti e quattro continenti hanno dato l’annuncio che è quasi completata la mappatura del genoma della quinoa.
  
Gli Incas chiamavano la quinoa “madre di tutti i semi” ed è una pianta della famiglia degli spinaci. Questi semi danno una farina con molto amido.
  
La pianta di quinoa  è straordinaria infatti cresce fino ad altezze di 4mila metri, inoltre alcune varietà riescono a sopportare una temperatura di 38 gradi. È  interessante il fatto che la quinoa non contiene glutine e quindi può essere mangiata anche dai celiaci.
  
Ma com’è che nonostante tutte queste qualità la quinoa ha una produzione di appena 100mila tonnellate l’anno che sono una goccia nel mare delle centinaia di milioni di tonnellate del grano, riso e mais?
  
Ci sono due fattori che impediscono alla quinoa di sostituire grano, riso e mais e sono alcuni composti chimici, le saponine, che rendono amara la farina e il fusto della pianta che è lungo e che quindi diviene fragile in caso di vento forte o pioggia.
  
Mark Tester, professore al King Abdullah University of Science and Technology in Arabia Saudita e leader del team che sta studiando questa pianta ha individuato il gene che controlla la produzione di saponine e quindi si potrebbe fare in modo di non avere più il sapore amaro grazie a pratiche che lo modifichino.
  
La quinoa, quindi, è ottima come alimento perché ha una componente proteica maggiore del riso ed è ricca sia di minerali come il magnesio che di vitamina C ed E.
 
È chiaro che è un altro alimento possibile e non può diventare l’unico alimento. Ma questo vale per tutte le piante se vogliamo conservare la biodiversità nel nostro pianeta.
  
In Italia si stanno effettuando sperimentazioni della coltivazione della quinoa. Siccome i semi sono molto piccoli grazie alla mappatura genetica messa a punto si potranno trovare varietà più adatte al nostro clima.
  
Antonio Bruno




Autore: A cura della Redazione

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